Aosta: cosa vedere e dove andare in vacanza

Questa guida non è come le altre. In queste pagine puoi trovare i racconti e i commenti delle persone che hanno effettuato dei viaggi in  Aosta . Le cose da vedere sono molte di più di quelle che abitualmente si è soliti ricordare a memoria, per questo abbiamo raccolto 20 posti indimenticabili che meritano di essere visti passando per la val d' Aosta  o organizzando una vacanza qui, all’interno di questi confini.

Posti magici da vedere in Aosta, tutti luoghi che non aspettano altro di essere scoperti e che vi lasceranno letteralmente a bocca aperta!

Se vi piace viaggiare low cost e siete alla ricerca di posti insoliti in cui dormire a basso costo, allora lasciatevi ispirare dai nostri suggerimenti per pianificare la vostra vacanza estiva, tra spiagge e vette Valdostani oppure un viaggio relax per il prossimo autunno e inverno!

 

La Val d’Aosta è la Regina delle Alpi: protetta dalle imponenti cime del Monte Bianco, il Cervino, il Gran Paradiso, la regione autonoma d’Italia stupisce per i suoi parchi, i giardini botanici e i percorsi naturalistici. Vediamo insieme cosa vedere in Valle d’Aosta, con una selezione delle 20 migliori attrattive. Costellata da vette maestose, è da sempre speciale crocevia tra l’Italia e l’Europa. Ecco le cose da vedere in Val d’Aosta.

Ecco 20 cose da vedere in Aosta.

1. Parco Nazionale Gran Paradiso

Il più antico parco italiano, sorge a cavallo delle regioni Valle d’Aosta e Piemonte, in cui vivono diverse specie animali tra cui lo stambecco, simbolo principe del territorio. Affreschi e intagli rupestri, strade, ponti di origine romana, sentieri e mulattiere raccontano la lunga storia del Parco Nazionale Gran Paradiso.

2. Courmayeur

 preserva un’atmosfera alpina sincera e originale, che si respira passeggiando tra i negozi e le vie del centro. Accoglienza, cura per la tradizione e rispetto dell’architettura locale sono le caratteristiche che contraddistinguono questa splendida città.

3. Santuario di Notre Dame de Guérison

sorge nei pressi di Courmayeur sulla strada per la Val Veny, ai piedi del Ghiacciaio della Brenva. Fin dal Seicento la località era luogo di culto della Madonna. In origine vi era una statua collocata in una semplice nicchia. Poi venne costruito un oratorio per ospitare l’immagine della Madonna e solo in un’epoca successiva fu eretta una cappella dedicata alla Visitazione della Vergine. All’inizio dell’Ottocento l’avanzata del ghiacciaio distrusse l’edificio, ma la statua rimase intatta. Si decise allora di erigere un nuovo luogo di culto, l’attuale santuario.

4. Aosta

è considerata il più importante esempio di architettura romana del Nord Italia. Descritta come “angolo dell’antica Roma tra le Alpi”, la città è famosa per il Complesso di S. Orso, con il suo chiostro romanico, il Priorato e la Basilica paleocristiana e la Cattedrale, costruita nel corso dell’XI secolo, per volontà del vescovo Anselmo.

5. Criptoportico forense, Aosta

 si compone di una galleria a due navate articolate su tre lati divisi da arcate. Il colonnato marmoreo, di cui ormai rimangono poche tracce, si proponeva come cornice ai due templi gemelli della terrazza sacra. Quale fosse la funzione dell’edificio non è ancora chiaro. E’ possibile che sia stato impiegato come deambulatorio e poi per usi militari.il Criptoportico, risalente all’epoca augustea,

6. Castello di Fénis, Fénis

è la più celebre e affascinante tra le dimore fortificate valdostane; sede prestigiosa degli Challant, il Castello risale al XVI secolo e sorge su una lieve altura priva di difese naturali: questa particolare caratteristica unisce le peculiarità della classica struttura castellare con quella della residenza nobiliare.

7. Forte di Bard

La rocca sorge alla sinistra della Dora Baltea all’inizio della gola che conduce a Donnas, fin dai tempi antichi ospitava un presidio militare. Già al tempo di Teodorico, quindi nel VI sec. d.C., documenti testimoniano la presenza di guarnigioni. Fu ricostruito dai Savoia nel XIX secolo e poi cadde in disuso. Dopo vari interventi di restauro cominciati negli anni ’80, finalmente nel 2006 il Forte di Bard ha riaperto i battenti al pubblico inaugurando il Museo delle Alpi.

8. Val Ferret, Courmayeur

è una splendida conca situata nei pressi di Courmayeur, alle pendici del Monte Bianco. Il panorama alpino che si presenta davanti agli occhi è tra i più affascinanti: nella vallata è possibile ammirare, il Dente del Gigante, le Grandes Jorasses e il Mont Dolent.

9. Tour del Monte Bianco

Dure pareti rocciose, ghiacciai sovrastanti, pascoli e vaste praterie: lungo i 170 chilometri del percorso, c’è tutto un mondo da scoprire. Uno degli itinerari più suggestivi al mondo, che attraversa Italia, Francia e Svizzera è il Tour del Monte Bianco.  Nel versante italiano, le protagoniste del tour sono la Val Veny e la Val Ferret.

10. Cabine rotanti per ammirare i ghiacciai del Monte Bianco

 Skyway ed è una funivia molto speciale. Lunga 15 chilometri, la cabina raggiunge i 3500 metri sul livello del mare. Grazie a un sistema di rotazione, è possibile ammirare i ghiacciai perenni del Monte Bianco, uno spettacolo davvero straordinario.

11. Chamois, Valtournenche

la “Perla delle Alpi“, Chamois sorge nella Valle del Cervino a più di 1800 metri d’altitudine. Il piccolo e prezioso borgo alpino è raggiungibile tramite funivia, a piedi o in bicicletta

12. Lago d’Arpy

Lago d’Arpy regala un panorama mozzafiato sul Monte Bianco. E’ una destinazione indicata per le passeggiate estive con la famiglia. Il luogo molto suggestivo, si raggiunge facilmente con una passeggiata di 45 minuti tra i boschi partendo dal Colle San Carlo, a La Thuile. Il

13. Lago Blu, Blanchard

 è una meta turistica molto conosciuta. Nelle giornate serene è possibile ammirare lo specchio d’acqua del lago riflettere l’imponente immagine del Monte Cervino che si innalza alle sue spalle. Con le sue acque color turchese, per questo è chiamato il Lago Blu

14. Il Ponte di Introd

 il Ponte di Introd è un gioiello architettettonico. Profondo un centinaio di metri, scolpito nel gradino di confluenza delle Valli di Rhêmes e Savara, più precisamente sull’Orrido del Torrente Rhêmes.

15. Le Terme di Pré-Saint-Didier

La costruzione di un centro termale vero e proprio risale però al ‘600, quando gli stranieri si recavano a Pré-Saint- Didier per le cure termali. L’attuale stabilimento risale del 1834 ed è stato restaurato in tempi recenti. Le sorgenti naturali delle acque termali sgorgano in una grotta ai piedi della Cascata dell’Orrido, che sorge vicino allo stabilimento termale, Erano note sin dai tempi antichi quando i romani vi si recavano per immergersi nelle acque calde circondati dalla suggestiva cornice del Monte Bianco. . Il giardino delle terme offre tre piscine termali esterne e saune ricavate in baite di legno, con vetrate aperte sul panorama.

16. Parco naturale Mont Avic

è è un vero e proprio inno alla biodiversità. Addentrandosi, si scopre una grande varietà di paesaggi incontaminati, tra praterie e diffuse foreste di larici, faggi e pini, e si ha la possibilità di ammirare una fauna tipicamente alpina, tra cui spiccano camosci e stambecchi. Numerosi e suggestivi gli itinerari da intraprendere, che conducono a mete di grande suggestione, come i laghi di Champorcher e quelli di Champdepraz.

17. Riserva naturale Montagnayes

Esteso sul lato sinistro del torrente Buthier, spazia da un’altitudine di 1573 metri, a fondovalle, fino ai 3321 metri della Becca-des-Arbyères. Il contesto, subalpino e alpino, presenta distese boschive di larici, abeti rossi, che, salendo, cedono il passo a praterie e pascoli, ed è popolato da una miriade di animali, come cervi, caprioli, stambecchi, camosci, volpi, lepri, tassi e diversi uccelli.all’interno del comune di Bionaz, il vallone Montagnayes, istituito come riserva naturale nel 2013,

18. Les Iles

35 ettari della riserva Les Iles, il principale sito di sosta della regione per l’avifauna migratrice. I due laghi di cava della riserva sono il luogo ideale per avvistare aironi e anatidi, in particolar modo in primavera. Sono presenti anche diverse specie stanziali, tra cui il Germano reale, e la vegetazione rappresenta uno degli ultimi esempi ripari della valle.

19. Le miniere della Valle d’Aosta

Sono quindi diventate una meta turistica che unisce natura e archeologia industriale. Tra le più note, ricordiamo quelle di Cogne, Brusson, La Thuile e Saint-Marcel. la Valle d’Aosta ha visto un proliferare di miniere. Nel Seicento e nel Settecento, ad esempio, si estraevano gran quantità di rame e ferro da destinare all’arsenale sabaudo. Molte di queste miniere sono dislocate in punti dominanti e regalano scorci emozionanti.

20. Etroubles

 Il borgo medievale, oggi museo a cielo aperto, che ospita le operte di diversi artisti, è inserito nella lista dei borghi più belli d’Italia: vale la pena di calpestare i ciottoli delle sue vie, ammirando le vecchie case in pietra, ristrutturate, le fontane, il campanile del Quattrocento e gli affreschi della sua chiesa ottocentesca. a 1270 metri di altitudine, Etroubles ha origini antiche, grazia alla sua felice posizione, sulla via per il Colle del Gran San Bernardo.

 

 

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