
Oltre l'ultima curva
Sinossi
In un piccolo paese del centro Italia, ottocento abitanti e una vita che sembra già tracciata, un giovane Personal trainer ha costruito tutto ciò che dovrebbe renderlo felice: un lavoro di successo, una posizione rispettata, una casa e un futuro sicuro.
Ma quella sicurezza, invece di rassicurarlo, comincia a sembrargli una gabbia.
Senza sapere ancora cosa stia cercando, decide di rompere con la vita che ha conosciuto fino a quel momento. Vende ciò che possiede, lascia il paese e parte da solo in bicicletta verso Oriente.
Il viaggio attraversa Grecia, Turchia, Iran, Iraq, Kazakistan, Cina e Mongolia. Migliaia di chilometri e un anno trascorso tra deserti, frontiere, strade impossibili e territori in cui la fatica, la solitudine e l’imprevisto diventano parte della quotidianità.
Eppure, proprio nei luoghi più lontani da casa, il protagonista scopre una vicinanza inattesa. Sconosciuti gli offrono acqua, cibo, ospitalità e aiuto senza chiedere nulla in cambio. Il viaggio che doveva allontanarlo da tutto ciò che conosceva comincia così a modificare il suo modo di guardare gli altri e, soprattutto, se stesso.
Quando finalmente raggiunge Ulan Bator, crede di aver portato a termine la propria impresa.
È invece là che tutto cambia.
Un’aggressione lo colpisce con sette fendenti, uno dei quali gli perfora l’intestino. Il corpo viene ferito e il viaggio si interrompe. La bicicletta, simbolo della libertà conquistata, non può più essere utilizzata come prima.
Il ritorno al paese d’origine non coincide con un ritorno alla vita precedente.
Durante la difficile fase della convalescenza, alcuni incontri e oggetti apparentemente marginali – un vecchio, una fotografia, un portachiavi e la storia di un uomo partito molti anni prima proprio in bicicletta – iniziano a collegarsi tra loro.
Il protagonista si trova così davanti a una storia che sembra precedere la sua e nella quale riconosce coincidenze sempre più difficili da considerare casuali.
La domanda che emerge non riguarda più soltanto il viaggio compiuto, ma il significato stesso delle scelte che lo hanno portato fin là.
Il destino è qualcosa che ci aspetta, già scritto da qualche parte, oppure nasce dalle decisioni che prendiamo lungo il cammino?
Mentre passato e presente iniziano a sovrapporsi, il protagonista deve fare i conti con ciò che ha lasciato, con ciò che gli è accaduto e con la persona che è diventato.
Oltre l’ultima curva è il racconto di un viaggio attraverso alcuni dei luoghi più estremi del mondo, ma soprattutto del percorso interiore di un uomo che parte per cambiare vita e scopre che, per farlo davvero, deve prima cambiare il proprio modo di interpretarla.
Perché forse il destino non è una meta già stabilita.
Forse è la strada che percorriamo, curva dopo curva, a scegliere chi diventeremo.