I figli delle volpi

 Sinossi

In un piccolo paese italiano, dieci amici decidono che una vita costruita sulla fatica non fa per loro. Cresciuti osservando i sacrifici dei propri genitori, scelgono di cercare una scorciatoia: trasformare l'ingegno, la parlantina e la capacità di leggere le persone in un modo per fare soldi senza spaccarsi la schiena. Nascono così una serie di trovate surreali, piccoli imbrogli e affari improbabili che, uno dopo l'altro, trasformano una compagnia di ragazzi in una vera e propria squadra.

Guido, Checco, Rolando, Mauro, Luciano, Patrizio e gli altri scoprono presto che il loro talento non consiste soltanto nel truffare, ma soprattutto nel capire ciò che gli altri vogliono credere. Una promessa ambigua, un oggetto misterioso, una coincidenza ben sfruttata possono valere più di qualsiasi investimento. Alle loro spalle cresce una cassa comune, ma soprattutto cresce una rete di conoscenze destinata a cambiare per sempre il loro ruolo nel paese.

Il tempo passa. I piccoli espedienti lasciano spazio agli affari, gli affari al potere e il potere a una rete sempre più fitta di relazioni. Al centro di questo mondo rimane la locanda di Gino, luogo di incontri, confidenze, accordi e segreti, dove le decisioni più importanti sembrano spesso nascere lontano dai palazzi ufficiali.

Poi arrivano i figli.

La nuova generazione cresce in un'Italia diversa: studia nelle università, entra nelle professioni, nella magistratura, nell'imprenditoria e nella politica. Ha ereditato dai padri il talento per capire le persone, individuare le occasioni e muoversi nelle relazioni. Ma ha anche davanti agli occhi le conseguenze di quel modello. Quando il sistema costruito dalla vecchia generazione comincia a crollare sotto il peso degli scandali e delle inchieste, i figli sono costretti a scegliere da che parte stare.

Roberto sceglie la legge. Mirco si avvicina alla politica, ma davanti agli stessi meccanismi di potere che hanno guidato i padri deve interrogarsi sul confine tra ambizione e corruzione. Gli altri prendono strade differenti: alcuni proseguono nel mondo degli affari, altri scelgono professioni autonome, altri ancora rimangono vicini agli ambienti da cui provengono. La domanda, però, è la stessa per tutti: che cosa rimane quando il nome, il denaro e le conoscenze non bastano più?

Anni dopo, i figli delle volpi tornano alla locanda di Gino e si ritrovano allo stesso tavolo dei loro padri. Hanno ricevuto la stessa capacità di vedere le occasioni, ma non necessariamente lo stesso destino. Perché il sangue può trasmettere il carattere, l'intelligenza e persino la furbizia; non può però decidere come usarli.

I figli delle volpi è una commedia familiare e generazionale sull'Italia, sul potere delle relazioni e sull'eredità invisibile che passa da una generazione all'altra. Una storia corale, ironica e profondamente italiana, in cui la furbizia può essere un talento, una tentazione o una trappola. Perché non è ciò che si eredita a decidere il destino di una persona, ma la direzione in cui sceglie di portarlo.


 

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